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Alessia Marino: fotografia non statica

Alessia Marino è una giovane fotografa attiva a Napoli, dove frequenta l’accademia delle belle arti. Dovendo dare un aggettivo alla sua fotografia, si potrebbe definire senza dubbio dinamica. Non soltanto perché è varia, sia per concetti che per stili. Anche e soprattutto perché Alessia sperimenta con tutti i tipi di linguaggio, compreso quello in movimento. Uno dei suoi progetti, che proponiamo, consiste in una vera e propria contrapposizione visiva tra staticità e dinamismo.

Le scene a cui si assiste sono scene ordinarie, che ogni fotografo conosce: al di là della macchina fotografica (esclusa dalla scena) appaiono una serie di soggetti, in varie pose. Per qualche secondo regna l’immobilità. Lo spettatore prova un senso d’incertezza: si tratta di una foto o di un filmato? Per scoprirlo bisogna attendere. Si ha la sensazione, durante tutto il tempo dell’attesa, che qualcosa stia per accadere. E qualcosa effettivamente succede, ma no è quello che ci si aspettava: non c’è azione vera e propria. Semplicemente a un certo punto il soggetto si alza e se ne va. Esattamente come accadrebbe nella vita reale. Non ci sono però scambi di parole, non ci sono sorrisi. La figura del fotografo non è realmente presente, sembra non avere un ruolo. In questa breve selezione di video l’artista scompare. Un istante di vita viene catturato, proprio come in una fotografia. A differenza di quanto accade quando si scatta viene data a chi osserva la possibilità di vedere ciò che c’è attorno. In questo modo l’impressione dell’esistenza fotografata viene amplificata. I soggetti ritratti da Alessia esistono all’interno di una loro realtà tangibile, di cui la fotografa non fa parte, da cui è evidentemente esclusa anche nel momento che succede lo scatto.

In L’Importanza dei Ricordi Felici il meccanismo è rovesciato. Le immagini riguardano la fotografa in prima persona, portando lo spettatore all’interno della sua vita privata. L’artista si ritrae con la famiglia, mostrando momenti felici e intimi. Parallelamente Alessia mostra scene del mondo di fuori. Il video (anche in questo caso si tratta di immagine in movimento) è costruito attraverso parallelismi e contraddizioni. Le immagini note a tutti del crollo delle torri gemelle vengono contrapposte a quelle della costruzione di un edificio. La tragedia viene bilanciata in questo modo dalla vita che scorre. Nel mezzo scorre la vita. Con questa costrizione narrativa la Marino ci parla dell’importanza dei ricordi positivi, che ci portiamo dentro, fortificando la nostra psiche per potersi contrapporre, all’occorrenza, ai momenti difficili.

La pratica di Alessia è continua ricerca. Sfruttando ogni mezzo a disposizione l’artista tende verso la comunicazione a tutto tondo. Ogni storia d’atra parte è storia a sé e richiede una maniera e una sensibilità diverse per essere raccontata. La speranza che sostiene la creazione è quella di non arrivare mai a destinazione, di riuscire a sfiorare il senso senza afferrarlo, di non superare la contraddizione perché questa continui a generare energia.

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