Un nuovo sguardo sulla fotografia italiana

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laria Sponda: Ossa di Conchiglie

Una conchiglia perduta in un rosso immobile e statico, rinchiusa dalle pareti trasparenti ed invalicabili di un vaso di vetro. Questo è il soggetto dei primi scatti del lavoro di Ilaria Sponda. Per primo, l’osservatore incontra una regolarità perfetta ed infinita, rappresentata dal cerchio di vetro, immobile in ogni scatto che lo riguarda. All’interno, in […]

Roberto Solomita: A History of Violence

A History of Violence, una storia di violenza, progetto del fotografo Roberto Solomita, è una storia di teste mozzate. Letteralmente. Gli scatti sono pochi: soltanto cinque. Una sola costante: il capo staccato dal collo. In questo senso eccezione una sola fotografia, che mostra un ragazzino, tre o quattro anni, che si punta un fucile in […]

Ilaria Feoli: Appunti di Primavera

“Art is better than life” Recentemente ho visto e rivisto una bellissima intervista realizzata dal guru del digital Marco Montemagno ad un artista della scena rap e hip-hop italiana: Caparezza. L’artista pugliese usa questa frase potentissima nel suo pezzo “Eyes Wide Shut”, contenuto nell’album Exuvia. La domanda è abbastanza ovvia: perché dire che l’arte è […]

Matilde Lazzari: Intime Visioni

“Ogni giorno, ogni mattina, noi compiamo la nostra spasmodica corsa contro il tempo, sperando che prima o poi una giornata si tramuti in 48 ore,” spiega Matilde Lazzari riguardo il suo progetto Intime Visioni. Secondo Lazzari, “viviamo in un mondo governato dal caos e dalla velocità e spesso ci ritroviamo bloccati perché non riusciamo a stare al […]

Valentina Procopio: il corpo che abito

“Non c’è nessun inizio. Sono stato generato come tutti, il resto è sola appartenenza” scrive all’inizio di Pseudo Émile Ajar (pseudonimo di Romain Gary). Gli estremi, nascita e morte, sono uguali per tutti. Nessun inizio, di fatto, e nessuna fine. Nessuna comunque che valga la pena raccontare. Per Gary, si sa, ha senso di esistere […]

Mirko Frignani: Indifferenza

Davanti alle immagini di “Indifferenza” di Mirko Frignani la comprensione potrebbe non essere immediata. Non tanto per un termine estetico, che risulta assai semplice e minimale, quanto per il concetto che è racchiuso negli scatti. Come lo stesso Frignani ci ricorda, “la differenza è negli occhi di chi guarda”. I soggetti di “Indifferenza”, come intrappolati […]

Andrea Lo Maglio: Appuntamento al GARAGE

“Milano è disseminata di questi spazi, in passato sono stati una necessità, tanto quanto lo sono oggi, e questo li ha resi luoghi degni di indagine. Partiti da un’idea utilitaristica, dalla risoluzione di un problema, oggi si possono rivelare dei veri e propri luoghi di memoria”. Uno spazio a modello di necessità, una dimensione creata sul bisogno: […]

Francesco D’Alonzo: Area Vacanze

La pandemia ha riscritto completamente dalle sue fondamenta ogni codice espressivo, e i fotografi hanno avuto la necessità di ritrovare un linguaggio efficace per rappresentare la realtà. Potrebbe sembrare banale, quasi ovvio, affermare la necessità di cambiamento, ma non lo è affatto. Trovare o ritrovare un alfabeto comunicativo è una delle sfide più ardue che […]

Vittoria Fragapane: Omote Ura

“Per essere noi stessi, dobbiamo avere noi stessi – possedere, se necessario ri-possedere, la storia del nostro vissuto. Dobbiamo «ripetere» noi stessi, nel senso etimologico del termine, rievocare il dramma interiore, il racconto di noi stessi. L’uomo ha bisogno di questo racconto, di un racconto interiore continuo, per conservare la sua identità, il suo sé.” […]

Simona Nobili: Towards the horizon

Carlo Rovelli, in uno dei suoi illuminanti discorsi destinati a un pubblico che di fisica quantistica capisce davvero poco, avanza un’ipotesi tanto ammirabile quanto frustrante: il tempo non esiste. Il discorso ruota intorno all’idea che il tempo, benchè misurabile, dimori esclusivamente nella nostra testa: la sua esistenza è figlia della nostra capacità d’immaginazione, della nostra […]

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Diego Costantini: una realtà neoromantica

Istanti inspiegabilmente preziosi, nati per caso, dall’osservazione di una realtà immersa in un “un particolare silenzio metafisico” di cui l’autore si nutre per esprimere le sue preoccupazioni e inquietudini. E’ questa la missione di P.R.C., acronimo di Prototipo Romantico Contemporaneo, il titolo che Diego Costantini associa all’indagine fotografica che ha condiviso con Origine Magazine.

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